Alberada di Buonalbergo

Ho scelto di approfondire Alberada di Buonalbergo poiché anche lei di origine normanna e poiché fu la prima coniuge di Roberto il Guiscardo. Ebbe due figli, Emma e Boemondo. Però il Guiscardo riuscì ad ottenere l’annulamento delle nozze con sua moglie quando papa Niccolò II rifece le leggi sui matrimoni consaguinei. Secondo alcune fonti la separazione fu accettata da entrambi, addirittura si pensa che lei si risposò per altre ben due volte. Nel 1111 Alberada dovette affrontare la morte del suo amatissimo figlio Boemondo , visse per un periodo smisurato infatti morì quando aveva 90 anni. Il suo corpo fu sepolto nell’Abbazia della Santissima Trinità accanto alla famiglia degli Altavilla. Sulla tomba ci è nota una scritta in lingua latina in cui si spiega dove si trova il mausoleo di suofiglio Boemondo : “Quest’arca contiene Alberada, moglie del Guiscardo./ Se chiedi del figlio, quello (lo) tiene il Canosino.”

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La colonna dell’amicizia.

“La colonna dell’amicizia si trova nella Chiesa della Santissima Trinità a Venosa, è un’opera romana sormontata da un capitello bizantino. La Colonna venne chiamata così perché dice la tradizione che girarvi intorno tenendosi per mano sia un presagio di eterna amicizia e per le giovani spose che si comprimano tra colonna e parete, un augurio di fecondità. ” Tratto da Wikipedia.

 

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CHIESA DELLA SS TRINITA’.

Chiesa della Santissima Trinità è un complesso di Venosa che abbiamo scelto di studiare approfonditamente perchè presenta molte orme di Romani, Longobardi e Normanni. L’organismo si può differenziare in due parti, viene chiamata chiesa antica o chiesa vecchia quella a cui si accede all’ingresso principale, invece viene soprannominata chiesa Incompiuta o chiesa Nuova quella struttura mai completata. Ci sono varie ipotesi sulla sua origine, la più concreta fu data da Daniel Bertaux :” la chiesa fu costruita dai Benedettini precedentemente all’arrivo dei Normanni. Intorno al 1059 papa Niccolò II effettuò la benedizione. Subito dopo Roberto il Guiscardo ordinò di portare dentro la Chiesa i cadaveri dei suoi amatissimi fratelli ove verrà ammesso anche il suo.

Chiesa antica: l’entrata della chiesa presenta due leoni in pietra e quattro protuberanze sulla sinistra, formate da facciate accatastate l’una con l’altra col passare del tempo. La prima sporgenza è stata costruita tra il XI e XII durante l’età dei Normanni; la seconda è stata fatta durante il X secolo all’epoca dei Longobardi; la terza tra il VIII-IX secolo e la quarta ,la quale al giorno d’oggi non è possibile accedere, rappresenterebbe l’entrata lateralmente della Basilica Paleocristiana. Si possono ammirare all’interno sculture di civiltà differenti soprattutto romane, un esempio è costituito dalla famosissima Colonna dell’Amicizia. Prima di poter entrare in Chiesa ci sono due facciate: la prima è un portale al quale si affiancia un enorme dipinto rappresentate San Cristoforo, la seconda invece è formata da un arco del porticato al quale seguono altri due archi, dominati da archi ciechi di piccole dimensioni. Una grande scalinata annessa alla facciata permette di giungere al Monastero.

Internamente alla Chiesa troviamo la navata centrale che è suddivisa in altre quattro formate da otto archi a destra e sei a sinistra. L’abside è situata nel basamento e davanti ai pilastri della navata si innalzano due colonne corinzie. Nella navata destra è presente la famosa Tomba degli Altavilla contenente le salme di Roberto il Guiscardo, Guglielmo “Braccio di Ferro”, Umfredo, Drogone e Guglielmo d’Altavilla, i quali giunti nell’anno mille dalla Normandia in qualità di soldati mercenari, diedero inizio al primo regno organico nell’Italia del meridione. Nella navata sinistra invece è collocata la Tomba di Alberada di Buonalbergo, la moglie amata di Roberto il Guiscardo. La donna però venne ripudiata da suo marito che si era invaghito della principessa Sichelgaita.Alberada ebbe Guiscardo, suo figlio che fu riconosciuto come l’eroe della Prima Crociata. Quest’ultimo si spense a Canosa dove troviamo il suo corpo. Infatti sul monumento vi è scritto in latino « GVISCARDI CONIVX ABERADA HAC CONDITVR ARCA / SI GENITVM QVÆRES HVNC CANVSINVS HABET » « Aberada, moglie del Guiscardo, è sepolta dentro quest’arca. Se cercherai il figlio, Canosa lo possiede »

Vicino alla tomba di Alberada c’è il sepolcro di Raffaele ed Emilio Acciaiuoli, signorotti di Melfi.

Chiesa Incompiuta:Il suo progetto fu calcolato quando la Chiesa Antica venne ritenuta un luogo inadatto per contenere un certo numero di fedeli, quindi si pensò di effettuare un’estensione dietro l’abside per avere la capacità di poter creare una grande basilica. I lavori furono affidati ai Benedettini, in seguito ai Cavalieri di Malta. L’Ordine non prestò attenzione all’impianto monastico della nuova chiesa e stanziò il proprio quartier generale all’interno di Venosa, precisamente nel “Palazzo del Balì”. Da lì, la struttura non venne più completata. Ma comunque vennero effettuate altre modifiche come ad esempio il portale e il campanile a vela. L’accesso trapassato da un arco semicircolare, risalta una lunetta decorata da una iscrizione che richiede l’aiuto di Dio sul Tempio e sui monaci. Sopra la lunetta c’è il simbolo dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Chiesa della SS Trinità a VenosasssssUnknown

 

 

 

Carrette del Mediterraneo

L’immigrazione illegale è l’ingresso di cittadini stranieri in violazione delle leggi di immigrazione del paese di destinazione. Gli immigrati sono di solito mossi dalla ricerca di condizioni di vita migliori, spesso i Paesi di provenienza sono poveri oppure in quei Paesi non vengono rispettati i diritti civili. In quest’ultimo caso, potrebbero avere diritto ad ottenere lo status di rifugiati richiedenti asilo L’Italia è una delle mete preferite perché il tratto dall’Africa alla Sicilia e in particolare a Lampedusa è molto corto rispetto agli altri possibili percorsi. «35.085 persone nel 2013. A quanto ammonta il numero di immigrati sbarcati sulle coste italiane dall’inizio dell’anno. Il dato è fornito del prefetto Riccardo Compagnucci, vicecapo dipartimento Libertà civili e immigrazione del Viminale, nel corso di un convegno organizzato a Roma dal Cir, Consiglio italiano per i rifugiati, sull’accesso alla protezione di quanti richiedono lo status di rifugiati. Gli sbarchi hanno riguardato 9.805 siriani, 8.443 eritrei, 3.140 somali, 1.050 maliani, 879 afghani e il restante altri paesi.» [FONTE: www.fanpage.it]

VLORA 1991

La Vlora fu una nave mercantile costruita all’inizio degli anni ‘60 dai Cantieri Navali Riuniti di Ancona. Il 7 agosto 1991, di ritorno da Cuba carica di zucchero, durante le operazioni di sbarco del carico nel porto diDurazzo, la Vlora venne assalita da una folla di circa 20.000 migranti albanesi senza permesso che costrinsero il comandante a salpare per l’Italia, attraccando al porto di Bari l’8 agosto 1991.La vicenda della Vlora è ricordata come uno dei tanti episodi dell’ondata di immigrazione che si ebbe in Italia dal 1990 al 1992 e rimane, a tutt’oggi (2014), il più grande sbarco di clandestinimai giunto in Italia. [FONTI: Wikipedia.org]

IL PORTO DI BARI L’8 AGOSTO DEL 1991, PIENA DI IMMIGRANTI CLANDESTINI ALBANESI.

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Anche molti italiani, all’inizio del ‘900, si spostarono in America. Questi sono miei possibili parenti sbarcati in America, al porto di New York:

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Questo potrebbe essere un possibile mio parente da parte di mia nonna materna.

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Agostino Musto e Alfonso Musto, altri due possibili parenti da parte di mio nonno materno.

[FONTI: ellisisland.org ]